mercoledì 11 giugno 2008

EFFETTO 'COCKTAIL PARTY'


In una situazione caotica e rumorosa, riusciamo a captare segnali acustici distinti che attirano la nostra attenzione. Il team di Alexander Gutschalk, dell'Università di Heidelberg, ha identificato l'area cerebrale che agisce da vero e proprio filtro degli stimoli.


In un contesto rumoroso e caotico, dove siamo bombardati da mille stimoli spesso incomprensibili, all'immprovviso può capitare di distinguere qualcosa chiaramente, che attira la nostra attenzione. Pensiamo ad un caso reale, in cui tutti pù o meno è capitato di trovarsi. Siamo ad una festa, musica, vociare, rumori vari giungono alle nostre orecchie indistintamente. La situazione è caotica, ma all'improvviso, un rumore, una voce sembra sovrastare le altre, non perchè la persona stia gridando, ma all'improvviso, quella voce ci colpisce ed attira la nostra attenzione.


Questo fenomeno è già noto, fin dal 1953, ed è conosciuto come effetto 'Cocktail party': di fronte ad un bombardamento continuo e confuso di stimoli, l'uomo riesce ad essere immediatamente reattivo quando capta qualcosa che interessa. Il fenomeno è stato chiamato 'Cocktail party' proprio perchè una festa è il luogo tipico dove si verifica, ma potremmo dire, che nella rumorosa società attuale, senza questa capacità avremmo serie difficoltà a socializzare!


Se il fenomeno era già noto, non si sapeva da quale regione o meccanismo cerebrale derivasse. Alexander Gutschalk, dell'Università Rupecht-Karl di Heidelberg, riferisce la sua scoperta alla rivista Plos Biology. L'effetto 'Cocktail party' si origina nella corteccia uditiva secondaria del lobo temporale.
Lo studio che ha condotto alla scoperta è stato condotto utilizzando la magnetoencefalografia. E' stato monitrato l'effetto, ovvero è stata registrata l'area cerebrale che si attivava quado un soggetto riusciva ad identificare un rumore tra tanti indistinti.


I risultati innanzitutto confermano l'esistenza del fenomeno. In parte non stupisce che l'area si trovi proprio nella corteccia secondaria: è qui, infatti, che le percezioni umane vengono integrate ed arrichite con elementi di complessità.

foto by Seite-3

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